NEWS

Credito alle imprese, la Toscana cambia marcia

21 luglio 2026
Firenze, 21 luglio 2026

Con un’alleanza tra soggetti pubblici e privati, la Toscana amplia le fonti di approvvigionamento economico per sostenere il credito alle PMI.

È stata presentata in un evento alla Camera di Commercio di Firenze dal titolo “Minibond - Il modello Toscana”, l’unione d’intenti tra Regione Toscana, ArtigianCredito, Fidi Toscana e la Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo per dare impulso all’accesso al credito alle piccole e medie imprese.
Sono 25 le operazioni dedicate alle PMI che Artigiancredito hai messo in campo dal primo trimestre del 2024 ad oggi, con sette operazioni sottoscritte direttamente per un taglio medio delle emissioni di 650.000 euro.
I lavori, aperti da Leonardo Frigiolini di Frigiolini & Partners Merchant, hanno visto gli interventi del presidente di ArtigianCredito Fabio Petri, della direttrice generale di Fidi Toscana Francesca Fraulo, del direttore generale della Federazioni Toscana delle Banche di Credito Cooperativo Alessandro Moretti e la chiusura dell’assessore regionale allo sviluppo economico Leonardo Marras.
 
“Con il bando Minibond la Regione Toscana compie una scelta strategica: aiutare le PMI a diversificare le proprie fonti di finanziamento e ad avvicinarsi al mercato dei capitali - dichiara il presidente di ArtigianCredito Fabio Petri. Insieme a Regione Toscana, Fidi Toscana e Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, ArtigianCredito è impegnata a rendere questo strumento più accessibile alle imprese, accompagnandole in un percorso che rafforza la loro capacità di investimento e la loro cultura finanziaria. L'elemento innovativo della misura è proprio il sostegno ai costi di accesso ai minibond, una leva efficace per favorire crescita, competitività e sviluppo del tessuto produttivo toscano”, ha concluso Petri.
 
“Fidi Toscana da sempre affianca le imprese toscane nell'accesso al credito, e con questa iniziativa vogliamo estendere il nostro impegno anche agli strumenti di finanza alternativa - dichiara la direttrice generale di Fidi Toscana Francesca Fraulo. Il minibond rappresenta un'opportunità concreta per le PMI che vogliono crescere e strutturarsi, ma richiede un percorso di accompagnamento che non può prescindere dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Mettere a fattor comune competenze ed esperienze diverse è la chiave per costruire un ecosistema del credito più solido e capace di rispondere alle reali esigenze del territorio”.
 
“La Federazione Toscana BCC considera i minibond come uno strumento non alternativo ma complementare al credito bancario”, dichiara il direttore generale della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo Alessandro Moretti. Coerentemente con i valori del Credito Cooperativo e dell’economia sociale, guardiamo con interesse a un modello che accompagna le imprese in un percorso di crescita, trasparenza e apertura verso gli investitori. Di particolare rilevanza è la scelta della Regione Toscana di sostenere i costi di accesso alle prime emissioni, rendendo questo strumento più accessibile anche a imprese di dimensioni più contenute e favorendone la diffusione sul territorio. Altrettanto significativo è il coinvolgimento di soggetti di prossimità, quali i partner del progetto, che conoscono le imprese e le comunità locali e possono accompagnarle nei primi percorsi di accesso al mercato dei capitali. La Federazione – conclude Moretti - è impegnata a diffondere questa opportunità presso le banche associate affinché un numero crescente di imprese possa conoscerla e beneficiarne”.
 
“Con questa misura - dichiara l’assessore regionale allo sviluppo economico Leonardo Marras - vogliamo rendere accessibile anche alle piccole e medie imprese toscane uno strumento finora utilizzato soprattutto dalle aziende più strutturate. I minibond non sostituiscono il credito bancario, ma lo affiancano, ampliando le possibilità di finanziamento per sostenere investimenti, innovazione e crescita. La Regione interviene sui costi di accesso alle prime emissioni, che spesso rappresentano l’ostacolo principale per le imprese di dimensioni minori, e costruisce insieme ad ArtigianCredito, Fidi Toscana e alla Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo un sistema qualificato di accompagnamento. È questo il valore del modello Toscana: mettere in rete istituzioni, competenze finanziarie e soggetti vicini ai territori per offrire alle imprese strumenti concreti, rafforzarne la solidità e sostenere la competitività dell’intero sistema produttivo. Diversificare le fonti di finanziamento significa dare alle aziende maggiore autonomia e nuove opportunità di sviluppo”.
 
 
Oltre 120.000 aziende associate, un solo Consorzio di Garanzia
ministeroSviluppo